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Domande e risposte » Prestazioni

Cosa succede se il rapporto di lavoro cessa per motivazioni diverse dal pensionamento?

La perdita dei requisiti di partecipazione al Fondo, con conseguente interruzione della contribuzione, si ha in tutti i casi di cessazione dell'attività lavorativa (per dimissioni, licenziamento, promozione alla qualifica di dirigente) senza che siano maturati i requisiti di accesso alle prestazioni pensionistiche complementari. In tal caso il lavoratore può :

  • chiedere il riscatto del capitale maturato
  • trasferire la posizione individuale alla forma pensionistica complementare cui acceda in virtù della nuova attività lavorativa
  • lasciare la propria posizione nel Fondo

In caso di premorienza del lavoratore, a chi va il capitale accantonato nella posizione individuale?

In caso di decesso dell'aderente prima del diritto alla prestazione pensionistica, la posizione individuale è riscattata dagli eredi o dai diversi benificiari dallo stesso designati, siano essi persone fische o giuridiche. In mancanza di tali soggetti la posizione individuale resta acquisita al Fondo.

Il socio deve comunicare il nominativo del beneficiario al fondo?

L’aderente deve comunicare al Fondo tramite apposito modulo N.12 il  beneficiario, tale modulo è scaricabile dalla apposita sezione presente nel  sito internet (clicca qui)  o lo si può richiedere presso la segreteria del personale della  propria azienda.

In caso di decesso di uno dei coniugi iscritti allo stesso fondo, chi resta in vita può trasferire sulla propria posizione quella del coniuge?

Non è possibile, bensi è possibile riscattare la posizione del deceduto.

Quali sono le condizioni per accedere alle prestazioni pensionistiche complementari?

Il diritto alla prestazione pensionistica complementare si acquisisce al momento della maturazione dei requisiti di accesso alle prestazioni stabiliti nel regime obbligatorio di appartenenza dell’aderente, con almeno cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari.

La rendita si rivaluta nel tempo?

La rendita sarà rivalutabile

A quanto ammonterà la rendita vitalizia?

La rendita vitalizia  è legata all’ammontare del capitale complessivo maturato preso il Fondo e  dall’aspettativa di vita del lavoratore al momento del pensionamento.

Le norme di Concreto relative al diritto alla prestazione sono legate alla legge in vigore per le pensioni inps, se questa viene modificata cosa succede?

Le norme di Concreto verranno automaticamente adeguate alle nuove disposizioni di legge da parte del Inps.

il lavoratore può avere un anticipo dal fondo sulle quote di tfr verste, in modo simile a quanto previsto per il tfr in azienda?

Si, L’aderente può conseguire un’anticipazione della posizione individuale maturata complessivamente  nei seguenti casi e misure:

  • in qualsiasi momento, per un importo non superiore al 75 per cento, per spese sanitarie conseguenti a situazioni gravissime attinenti a sé, al coniuge o ai figli, per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche;
  • decorsi 8 anni di iscrizione, per un importo non superiore al 75 per cento, per l’acquisto della prima casa di abitazione per sé o per i figli o per la realizzazione, sulla prima casa di abitazione, degli interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, di restauro e di risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia, di cui alle lettere a), b), c) e d) del comma 1 dell’art.3 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n.380;
  • decorsi 8 anni di iscrizione, per un importo non superiore al 30 per cento, per la soddisfazione di ulteriori sue esigenze.

Nella sezione Modulistica è possibile poter scaricare  i moduli di anticipazione cliccando qui.

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